Pizzo Bernina

Si tratta d’un itinerario di neve e ghiaccio con un lungo accesso su sentiero e ghiacciaio e con la parte finale che presenta un tratto esposto in cresta. Questo tratto, va percorso solo in buone condizioni di innevamento ed è l’unico a presentare delle vere e proprie difficoltà alpinistiche.

1° giorno: dalla Valtellina si giunge alla località “Campo Moro” 2000 m tramite una carrozzabile da Sondrio, lasciata l'auto si seguono le indicazioni per il Rif. Marinelli 2813 m seguendo un sentiero che passa in mezza costa sotto la rocciosa Cresta del Rifugio, il quale porta in breve, alla conca del Passo Marinelli Orientale 3120 m.

Dal passo si percorre verso nord, in falsopiano, la Vedretta di Scerscen superiore passando sotto le pendici occidentali del Pizzo Argènt 3945 m e alla parete Sud della Cresta Guzza 3869 m. Oltrepassato lo sbocco del ripido Canalone SW, che sale mirando a destra, “Canalone Folatti" (D 80°/90°) si entra nel vallone glaciale che si spinge fra le pareti Sud-est del Monte Scerscen e Sud-ovest della Spalla del Pizzo Bernina.

Il canale innevato che si può percorrere con gli sci... OSA.

 Giunti a circa 3400 m di quota si devia a destra raggiungendo la base della bastionata rocciosa che forma la sponda sinistra del Canalone di Cresta Guzza. Superata la crepaccia terminale si afferrano le rocce attrezzate con corde fisse e le catene, si sale diagonalmente verso Sud giungendo ad una spalla detritica poco sopra la quale sorge il rif. Marco e Rosa 3597 m.

 

2° giorno: Dal rifugio Marco e Rosa, si sale il largo pendio glaciale che si spinge fin sotto le roccette della Spalla del Bernina. Superata la crepaccia terminale e il breve pendio che permette di toccare le rocce, si sale queste ultime sfruttando dei canalini fino alla vetta della Spalla del Bernina 4021 m (o Punta Generale Perrucchetti 4021 m) (in questo tratto si trovano tre ancoraggi con catene per calate in corda doppia). Da qui la cresta piega decisamente verso Nord e diventa sottile, con numerosi sali e scendi e gendarmi. Si prosegue sulla cresta innevata fino a raggiungere l’ultimo tratto roccioso che in breve porta alla vetta.

 

Per la salita estiva a piedi si consigliano i mesi di luglio agosto.

Proposte realizzate a cura della Guida Alpina: Omar Oprandi
dal sito www.rocciaeneve.it
Per uscite in zona Lombardia e limitrofo Guida Alpina Miki Oprandi
mikyoprandi@tiscali.it
Per uscite in Trentino Alto Adige e limitrofo Guida Alpina Omar Oprandi
ooprand@tin.it